Segnalare una Colonia Felina
La normativa nazionale e regionale dedicata agli animali d’affezione pone tra i suoi obiettivi principali il censimento delle colonie feline e il controllo delle popolazioni di gatti liberi attraverso programmi di sterilizzazione mirata. Questi interventi sono fondamentali per garantire un equilibrio sostenibile tra i gatti, l’ambiente in cui vivono e le risorse alimentari disponibili.
Le colonie possono essere gestite da associazioni, gruppi organizzati o singoli cittadini, purché siano rispettate le norme igienico-sanitarie vigenti.
Segnalazione di una colonia felina
Chiunque – privato cittadino o associazione animalista regolarmente registrata – può comunicare al Comune la presenza di una colonia felina compilando l’apposita scheda di rilevazione. Il Comune trasmette la segnalazione all’AST Marche competente per territorio, avviando così la procedura ufficiale di censimento e georeferenziazione.
Censimento e sopralluogo
La mappatura geografica e la registrazione della colonia sono compiti dell’AST. Il Servizio di Sanità Animale dell’AST Marche effettua un sopralluogo di verifica insieme al personale comunale, alle guardie zoofile e alle associazioni animaliste coinvolte.
Allo stesso modo, eventuali problemi legati a igiene, salute pubblica o benessere dei gatti devono essere segnalati sia al Comune sia al Servizio Sanità Animale.
Assistenza e interventi sanitari
Il Servizio Sanità Animale dell’AST Marche garantisce il supporto sanitario alle colonie presenti su aree pubbliche e a quelle private di interesse pubblico, nel rispetto del Regolamento Regionale n. 2/2001.
I gatti liberi devono essere sottoposti a sterilizzazione e, se necessario, a cure relative a potenziali zoonosi, interventi che vengono effettuati a cura e spese dell’AST.
Recupero e sterilizzazione
I referenti della colonia devono provvedere al recupero dei gatti da sterilizzare, possibilmente utilizzando apposite gabbie posizionate in punti strategici.
Gli animali vengono poi trasferiti nelle strutture veterinarie dell’AST, dove ricevono le cure necessarie e vengono preparati agli interventi di ovariectomia (per le femmine) o orchiectomia (per i maschi).
I gatti sterilizzati vengono identificati tramite tatuaggio sull’orecchio destro e/o microchip applicato sul lato sinistro del collo. Se richiesto dal veterinario, possono trascorrere un periodo post-operatorio in locali messi a disposizione dai Comuni.
Reinserimento nell’ambiente
Terminati i trattamenti, i gatti vengono reimmessi nel loro habitat naturale.
- Nelle colonie in equilibrio con l’ambiente, gli animali tornano nel luogo esatto in cui sono stati catturati.
- Nelle colonie sovraffollate, invece, il Comune individua aree idonee e rispettose dell’habitat felino per la loro reintroduzione.
Tutela e gestione del territorio
Le colonie feline sono considerate un patrimonio indisponibile dello Stato, e per questo Comuni e Unioni Montane sono tenuti a tutelarle.
Ciò comprende sia la manutenzione delle aree pubbliche, sia la vigilanza sul benessere degli animali anche quando il territorio è di proprietà privata. La presenza di gatti liberi in cortili, giardini e altre aree è infatti pienamente legittima.
La manutenzione include interventi come il taglio della vegetazione e l’installazione di rifugi adeguati (cucce, tettoie o aree recintate) che possano offrire riparo e sicurezza ai membri della colonia.